Vini bianchi dell’Alto Adige di qualità elevata, vini Schiava tipici, eccezionali Pinot Nero e Lagrein da vitigni in zone favorevoli e - dopo le annate straordinarie 2009 e 2011 - caratteristiche nella media per Merlot e Cabernet: ecco come si presenta l’annata 2012 in Alto Adige.

“Meno quantità, ma buona qualità!” sembra essere il giudizio di fondo sui vini del 2012. Le quantità vendemmiate sono inferiori di circa il dieci percento alle medie annue sul lungo periodo. Hans Terzer, cantiniere della Cantina di San Michele/Appiano e Presidente dei cantinieri altoatesini, rassicura: “La qualità è buona nonostante le sfide meteorologiche. Il basso tasso di zucchero riduce il contenuto alcolico dei vini, mentre la buona acidità garantisce freschezza e eleganza. Anche i vini bianchi si presentano fruttati, corposi, freschi, salati e minerali.”

Nel complesso i vini bianchi dell’Alto Adige del 2012 sono molto gradevoli, succosi, salati e di ottima qualità. Soprattutto Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio si presentano con grande eleganza e pienezza. I Sauvignon sono caratterizzati da un’aromaticità invitante, mentre i Gewürztraminer conquistano per la loro inconfondibile tipicità.

Il 2012 è anche un’annata tipica per lo Schiava: “I vini si presentano con colori intensi e una tannicità matura e morbida. Sono eleganti, dall’acidità fresca e di buone qualità organolettiche – proprio come dovrebbe essere il tipico Schiava”, sottolinea Christian Plattner della Tenuta Waldgries di Bolzano. Tra i vini rossi spiccano anche il Pinot Nero e il Lagrein. “I Pinot Nero brillano per qualità, eleganza e corposità, sono finemente strutturati e succosi, dalla tannicità morbida e con una pienezza invitante”, commenta Christof Tiefenbrunner della Cantina Castel Turmhof di Cortaccia. “Il Lagrein proveniente da zone favorevoli ha sviluppato buone qualità dal frutto intenso e piacevole e una tannicità matura.”
Un anno meteorologicamente vivace come il 2012 registra però anche qualità di livello medio, soprattutto tra i Merlot e i Cabernet. Il Cabernet, un vitigno dalla maturazione tardiva, ha sofferto molto per le precipitazioni a fine vendemmia. “Nel complesso ci attendiamo comunque anche dei Merlot e Cabernet dal colore intenso, corposi e molto piacevoli”, aggiunge Tiefenbrunner.