Guide enologiche

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Gambero Rosso
Per Marco Sabellico, uno dei tre curatori della guida "Vini d'Italia" del Gambero Rosso, la qualità è anche sostenibilità, "i consumatori oggi vogliono salubrità, autenticità, fedeltà ad un territorio”. Dalla sua prima edizione nel 1986, la guida "Vini d'Italia" ha contribuito in modo determinante all’affermarsi del vino italiano di qualità anche fuori dai confini nazionali.
 
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Espresso
Fabio Rizzari ed Ernesto Gentili, i curatori della guida de L'Espresso "I Vini d'Italia", nell'esprimere i loro giudizi danno molta importanza al rispetto per la natura, alla riduzione di interventi fisici e chimici, per l’esaltazione del carattere autentico del territorio. Nella sua guida premiano i migliori prodotti della viticoltura italiana con le Cinque Bottiglie.
 
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Veronelli
A Daniel Thomases de "I Vini di Veronelli" piacciono quei vini che esprimono il carattere del terroir da cui provengono. È lui, insieme a Gigi Brozzoni, a stilare i giudizi e assegnare i punteggi nella sua guida: dal 1998 concedono le Super tre Stelle solo ai loro vini preferiti.
 
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Bibenda
I vini che riescono ad entrare nella classifica della guida "Bibenda" ottengono grandi successi di vendita, non solo in Italia. La sua importanza nasce dal fatto che tutti i sommelier professionisti dell'Associazione Italiana Sommelier la ricevono e la consultano. E perché i severi criteri di giudizio per ottenere i Cinque Grappoli sono stabiliti proprio dall'AIS.
 
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Vinibuoni
La guida del Touring "Vini Buoni d'Italia" premia con Le Corone i migliori vini bianchi e rossi della penisola. Per la valutazione vengono presi in considerazione unicamente vini prodotti da vitigni autoctoni, un chiaro messaggio della linea editoriale di questa guida, che vuole assegnare un ruolo di primaria importanza al patrimonio genetico italiano. Ottengono questo riconoscimento solo i vini ricchi di storia e di personalità, capaci di rappresentare il patrimonio italiano più autentico.
 
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Slow Wine
La guida di Slow Wine si concentra, nella sua valutazione, in primo luogo sul lavoro del vignaiolo e della cantina. Si tratta di una filosofia diversa, che considera una realtà più complessa, andando al di là del singolo vino. Slow Wine ricerca il rispetto per la natura e l'ambiente, l'identità territoriale e la storia che sta dietro una bottiglia. Le visite in azienda rivestono perciò un ruolo cardine, per conoscere da vicino l'operato del viticoltore e della cantina di produzione.
 
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Sparkle
"Sparkle Bere Spumante" - la guida che ogni anno la rivista Cucina & Vini dedica agli spumanti italiani - è una delle pubblicazioni più attese tra quelle di settore. Un prezioso vademecum per appassionati e winelover, che premia gli spumanti migliori con le Cinque Sfere. "Il vino spumante italiano continua a riscuotere successo presso il pubblico italiano e straniero – dichiara Francesco D'Agostino, direttore di Cucina & Vini e curatore della guida –, risentendo molto meno di altre tipologie della generale riduzione dei consumi. In un contesto del genere una guida diventa uno strumento sempre più utile per discernere tra prodotti di qualità e non".
 
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Doctor Wine
Niente più completezza enciclopedica ma selezione delle più importanti cantine d’Italia è stata la scelta editoriale della nuova guida firmata da Daniele Cernilli. Sono i “faccini” di Doctor Wine a premiare i vini migliori dell’anno secondo il team di degustatori, tra i quali per l’Alto Adige è da segnalare Dario Cappelloni. Il territorio vitivinicolo dell’Alto Adige si caratterizza per le sue particolari condizioni climatiche e geologiche, che trasmettono note uniche alle più importanti varietà nordiche. “Così hanno origine dei vini che hanno poco da invidiare ai migliori cugini francesi o californiani” afferma Cernilli.
 
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AIS
La nuova guida dell’AIS è frutto del lavoro collegiale di tutte le realtà territoriali dell’associazione. In questo contesto, Christine Mayr, Presidentessa AIS Alto Adige, ha avuto il compito di guidare la valutazione dei vini altoatesini. L’onorificenza più alta della guida Vitae, i “Quattro Viti”, è stata assegnata ad un piccolo numero di vini del territorio.
 
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