Pinot nero
blauburgunder
Il re dei Pinot fra i rossi altoatesini si coltiva in Alto Adige dalla metà dell’Ottocento. Alle quote medio-alte e mediamente secche, il Pinot nero altoatesino esprime tutto il proprio potenziale, dando vita a vini strutturati quasi sovrapponibili, per qualità e caratteristiche, ai suoi parenti nobili di Borgogna. I Pinot neri più tipici dell’Alto Adige si distinguono per il loro profumo intenso di bacche rosse e scure, spezie e violetta.
Superficie di produzione:
410 ha
Area di coltivazione:
soprattutto Bassa Atesina (Egna e Montagna), ma anche Oltradige, conca di Bolzano, Valle dell’Adige e Val Venosta
Allevamento:
prevalentemente a spalliera
Posizione preferita:
terreni detritici calcarei
Sinonimi:
Pinot Noir (Francia), Blauburgunder (Austria), Spätburgunder (Germania)
Temperatura di servizio:
14-16 °C
Abbinamenti consigliati:
selvaggina ungulata e da penna, agnello da latte, coniglio, arrosti, formaggi stagionati
vernatsch
Superficie di produzione:
846 ha
Area di coltivazione:
tutto l’Alto Adige
 
lagrein
Superficie di produzione:
451 ha
Area di coltivazione:
conca di Bolzano, Bassa Atesina, Oltradige, Valle dell’Adige
 
merlot
Superficie di produzione:
186 ha
Area di coltivazione:
prevalentemente in Bassa Atesina, Oltradige e conca di Bolzano, ma anche nella Valle dell’Adige
 
cabernet-sauvignon
Superficie di produzione:
158 ha
Area di coltivazione:
Bassa Atesina, Oltradige, conca di Bolzano, Valle dell’Adige
 
rosenmuskateller
Superficie di produzione:
15 ha
Area di coltivazione:
Oltradige, Bassa Atesina, conca di Bolzano, Valle dell’Adige
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