
Oltre ad essere la zona vinicola più estesa dell’Alto Adige, la Bassa Atesina è anche la più calda. Del resto, scendendo da Bolzano a Salorno, nella propaggine più meridionale della provincia di Bolzano l’altitudine dei vigneti scende fino ai 200 metri di quota. Il clima temperato, favorito dal vicino lago di Garda, fa sì che in questa zona prosperino rigogliosi anche vitigni a maturazione tardiva, come il Cabernet Sauvignon, generando vini dal gusto pieno e perfettamente equilibrati. Eppure, è proprio nella Bassa Atesina si estendono anche i vigneti più alti dell’Alto Adige: nell’area di Favogna, un promontorio che sovrasta Magrè, crescono e maturano perfettamente delle viti di Müller Thurgau a più di 1.000 metri di quota.
Oscillando fra questi estremi, la Bassa Atesina si rivela un terroir ideale per molti altri vitigni. Le località di Mazzon e Montagna, ad esempio, sono considerate roccaforti del Pinot nero, mentre a Termeno – come potrebbe essere altrimenti? - il Gewürztraminer, nato proprio qui, sta riscuotendo sempre più favori a livello internazionale.
| Superficie di produzione: |
1.860 ha (36% della superficie vitata in Alto Adige) |
| Altitudine dei vigneti: |
da 200 a 1.000 m s.l.m. |
| Terreni: |
roccia calcarea e dolomitica, da Termeno a Cortaccia miscelata a depositi detritici argillosi; nelle lingue più meridionali marne sabbiose |
| Produzione: |
67% vini bianchi, 33% vini rossi |
| Vitigni più diffusi: |
Pinot Grigio, Chardonnay, Schiava, Gewürztraminer |