Bolzano: una conca fertile e torrida

Bolzano, capoluogo dell’Alto Adige, sorge alla confluenza dell’Adige con l’Isarco, immersa in un’ampia conca valliva baciata dal sole. È qui che maturano due dei vini più pregiati della provincia. Da un lato il Santa Maddalena, che cresce sulle ripide colline omonime a Nord-Ovest di Bolzano, considerato l’espressione più nobile e corposa della Schiava altoatesina. Il quartiere Gries si è invece affermato come la roccaforte di un’altra varietà autoctona, il Lagrein. È un vino che apprezza i terreni alluvionali profondi e le temperature calde, che da queste parti non di rado lambiscono i 40 °C. Il Lagrein di Gries, che coi suoi aromi di frutti di bosco, ciliegia e violetta, impreziositi dalle note di legno dei fusti di rovere, è balzato alla ribalta delle preferenze internazionali.


Superficie di produzione: 675 ha (13% della superficie vitata in Alto Adige)
Altitudine dei vigneti: 250-900 m s.l.m.
Terreni: sui versanti prevalentemente depositi detritici porfirici ben ventilati, a fondovalle terreni alluvionali
Produzione: 30% vini bianchi, 70% vini rossi
Vitigni più diffusi: Schiava, Lagrein, Gewürztraminer, Pinot bianco