
Considerata da sempre un’isola climatica privilegiata, la Val Venosta, sormontata dai quasi 4.000 metri dell’Ortles, è adagiata nel cuore di un paesaggio alpino spettacolare dove le precipitazioni non superano i 500 mm l’anno, vale a dire la metà di quelle registrate nella Bassa Atesina. In una zona come paradiso della mela, anche la vite sta balzando sempre più alla ribalta, soprattutto da quando, nel 1995, la Val Venosta ha ottenuto la denominazione DOC.
Sui suoi terreni, magri e sabbiosi, si pratica una viticoltura da clima fresco da cui scaturiscono vini di grande raffinatezza. Oltre ai vitigni ormai consolidati, come il Pinot Bianco e il Müller-Thurgau, anche il Pinot Nero si sta rivelando una vera specialità venostana.
| Superficie di produzione: |
35 ha (1% della superficie vitata in Alto Adige) |
| Altitudine dei vigneti: |
500-800 m s.l.m. |
| Terreni: |
magri e sabbiosi, con depositi pluviali di scisti e gneiss |
| Produzione: |
51% vini bianchi, 49% vini rossi |
| Vitigni più diffusi: |
Pinot Nero, Riesling, Schiava, Pinot Bianco |