
In Val d’Isarco, la zona vinicola più settentrionale d’Italia per i bianchi, la vitivinicoltura s’immerge in un paesaggio decisamente alpino. Eppure, proprio qui dove la vite si scontra coi suoi limiti fisici e climatici, i suoi risultati sono eccellenti, con vini di carattere, vigorosi e al tempo stesso raffinati.
Sempre più produttori stanno dimostrando che la Val d’Isarco, coi suoi terreni sedimentari di mica e quarzo, è in grado di produrre vini bianchi di grande pregio internazionale, decisi e convincenti. Da uve Sylvaner e Müller-Thurgau s’ottengono vini particolarmente freschi, dal gusto minerale e assai gradevoli al palato, dotati di una stimolante acidità. Da alcuni anni, inoltre, anche i vini della fascia qualitativa più elevata prodotti coi vitigni Kerner e Riesling stanno riscuotendo sempre più favori fra gli esperti.
| Superficie di produzione: |
300 ha (6% della superficie vitata in Alto Adige) |
| Altitudine dei vigneti: |
400-800 m s.l.m. |
| Terreni: |
micascisti (quarzofillite) da depositi pluviali e terreni detritici sabbiosi |
| Produzione: |
95% vini bianchi, 5% vini rossi |
| Vitigni più diffusi: |
Müller-Thurgau, Sylvaner, Kerner, Gewürztraminer |