Per gli esperti di vino la degustazione è un vero e proprio cerimoniale. Il bicchiere viene dapprima messo in controluce e roteato, poi si annusa il vino, se ne mette in bocca un piccolo sorso che viene lasciato per un po’ sulla lingua e “masticato” e, nel finale, si riflette sul bouquet. Solo a questo punto l’esperto si sente in grado di esprimere un giudizio. Di fatto degustare un vino sollecita tutti i sensi. Si comincia con la vista, poi entrano in gioco l’olfatto e il gusto, fondamentali per definire un vino, ma anche l’udito e il tatto forniscono informazioni al degustatore, per esempio al momento di stappare una bottiglia oppure per sentire la temperatura del bicchiere. Insomma non sempre è sufficiente amare i vini dell'Alto Adige, per capirne qualcosa.

Da vivere

La nuova Accademia del vino propone, presso la storica Residenza Pach a Caldaro oppure in altre località selezionate dell’Alto Adige, corsi sulla produzione del vino, sulla degustazione e sul rapporto tra vino e cultura. www.suedtiroler-weinakademie.it

I seminari nel Blindprobe Sensorium di Fiè allo Sciliar si svolgono nell’oscurità più totale; accompagnati da un esperto sommelier, saranno i sensi dell’olfatto e del gusto a farvi trovare l’orientamento. www.blindprobe.com

L’Associazione Italiana Sommelier Alto Adige fu fondata più di 40 anni fa per unire un gruppo di professionisti nel settore alberghiero ed enogastronomico. In questi anni di attività il gruppo si è trasformato da una associazione dedita ai corsi AIS ad un centro di formazione professionale, con l’obiettivo di creare, completare e divulgare la cultura del vino in Alto Adige. www.sommeliervereinigung.it