SchiavaLagreinGewürztraminer sono gli ambasciatori del vino altoatesino. Citati già nelle cronache del Medioevo, sono i tre vitigni autoctoni dell'Alto Adige. A lungo il vitigno più sfruttato è stato la Schiava, mentre il Lagrein veniva pigiato solo per ricavare il rosè (Kretzer) e il Gewürztraminer ha addirittura rischiato di scomparire attorno al 1900. Una quindicina di anni fa l'Alto Adige si è ricordato dei suoi vitigni originari: il Lagrein è oggi il fiore all’occhiello dei vini rossi altoatesini, il Gewürztraminer aromatico è invece il pezzo forte tra i bianchi mentre la Schiava, il rosso altoatesino leggero, grazie alla produzione più ridotta e a una severa selezione, sta conoscendo una nuova giovinezza. La Schiava rappresenta il 3 % della superficie viticola ed è imbottigliata praticamente da ogni cantina; Lagrein e Gewürztraminer si fermano all’8%.


Da vivere

Il Santa Maddalena è il vino da uvaggio Schiava più noto. Il Santa Maddalena cresce sull'omonima collina che sovrasta Bolzano, là dove la passeggiata Sant'Osvaldo procede a serpentina fino alla zona vinicola di San Pietro. www.magdalener.com

Il Lago di Caldaro, prodotto sulle rive dell’omonimo specchio d'acqua, deve rispettare gli standard qualitativi previsti dalla “Charta del Lago di Caldaro”, un severo disciplinare che regolamenta il raccolto, la vinificazione, le plaghe e le viti. www.wein.kaltern.com

Partendo dalla cantina-convento Muri-Gries sull'omonima piazza a Bolzano, e dirigendosi verso la passeggiata del Guncina, si costeggiano e si può gettare lo sguardo sulla grande distesa dei vigneti Lagrein di Bolzano. www.bolzano-bozen.it

Nel giardino della tenuta Hofstätter vengono dispensate preziose informazioni sul ciclo di vita e sulla cura della vite del Gewürztraminer. Si scoprirà che il Gewürztraminer è un vero e proprio divo. www.hofstatter.it