Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
15.03.2017

Il 2016 in Alto Adige

Un’annata molto promettente per i rossi e i bianchi

Dopo aver archiviato un 2015 da primato, il settore vitivinicolo dell’Alto Adige saluta con favore un’annata 2016 buona e promettente. I bianchi si presentano al naso con una ricchezza aromatica classica, spiccata tipicità varietale e bouquet fruttato; al palato sono morbidi, ben strutturati ed eleganti, soprattutto il Pinot bianco, lo Chardonnay, il Pinot grigio, il Sauvignon e il Gewürztraminer.

La Schiava, con Santa Maddalena e Lago di Caldaro, ha prodotto dei vini di colorazione intensa, fruttati e morbidi, tanto che gli enologi parlano di una delle annate migliori per questo vitigno. Ma gli esperti concordano anche sul vigore, la struttura e l’eleganza del Lagrein, del Pinot nero, del Merlot e del Cabernet.

Fino ad agosto inoltrato, l’estate del 2016 aveva dato del filo da torcere ai viticoltori altoatesini: dopo alcune giornate torride, infatti, erano scese precipitazioni molto abbondanti che si erano protratte per parecchi giorni. Nei vigneti del territorio, quindi, ci si è dovuti rimboccare le maniche, prestando molta attenzione e non abbassando mai la guardia.

Le giornate di tempo splendido e asciutto che si sono susseguite ininterrottamente da fine agosto a fine settembre, calde di giorno e fresche di notte, hanno riportato la calma nei vigneti creando tutte le premesse per una vendemmia ben riuscita e qualitativamente ottima. Inoltre, le temperature basse all’inizio del periodo di maturazione hanno rallentato il processo di crescita, tant’è vero che la vendemmia 2016 è iniziata una decina di giorno più tardi rispetto al 2015. Si è cominciato infatti il 5 settembre con le prime uve bianche nella Bassa Atesina e nella conca di Terlano, e a metà settembre è partita la vendemmia in grande stile in tutto l’Alto Adige, per terminarla quasi ovunque a fine ottobre.

La qualità delle uve incantinate è risultata perfetta, con un’acidità di tutto rispetto e un ottimo grado zuccherino, due presupposti ideali per ottenere vini bianchi morbidi, vivaci e ben strutturati, e vini rossi promettenti con un buon potenziale di sviluppo.

Qui trovate gli statement dei produttori di vino sulla vendemmia 2016.
Un altro assaggio?
Altre cose da sapere sul mondo vinicolo dell'Alto Adige
Torni all'elenco