Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
31.10.2017

La vendemmia 2017 in Alto Adige

In calo le rese, buona la qualità

In tutte le zone vinicole dell’Alto Adige, la vendemmia 2017 sta ormai volgendo al termine e si traggono i primi bilanci. Le gelate tardive di primavera, e le forti grandinate alternate alle giornate di canicola in estate, hanno dato parecchio filo da torcere ai viticoltori altoatesini. Ma nonostante le capriole meteorologiche, alla fine l’annata 2017 si è conclusa in modo positivo, con uve perfettamente mature e una serie di fattori che fanno presagire dei vini di qualità.

Una vendemmia precoce
Rispetto alla norma, quest’anno in Alto Adige si è iniziato a vendemmiare con dieci/quindici giorni d’anticipo, ossia intorno al 25 agosto. Dopo diverse giornate di pioggia che hanno reso difficile l’inizio della vendemmia, l’avvento di un clima favorevole tardo-estivo, con temperature che di giorno sono arrivate a 30 gradi e di notte non hanno mai superato i 20, ha ricreato le condizioni ideali per raccogliere uve mature e sane. Dalle prime analisi eseguite, nei vitigni bianchi si è riscontrato un buon rapporto fra tenore zuccherino e acidità, un presupposto importante per ottenere dei vini bianchi freschi e con un buon potenziale di sviluppo. Tra i rossi spiccano per i loro valori incoraggianti soprattutto il Pinot nero e i vitigni a maturazione più tardiva.

Vini bianchi di tutto rispetto
Si dice più che soddisfatto dell’annata 2017 Hans Terzer, enologo della Cantina San Michele Appiano e presidente degli enologi altoatesini: “Nell’Oltradige, i vini bianchi, soprattutto il Sauvignon e il Pinot bianco, presentano buone doti di freschezza, vivacità e tipicità. I vini prodotti con la Schiava probabilmente non eguaglieranno la qualità eccellente ottenuta nell’annata 2016, ma in compenso il Pinot nero 2017 spicca per la bella colorazione e la buona concentrazione organolettica, da cui emergono già un’ampia gamma di note fruttate e una pienezza incoraggiante.

Ottima la qualità delle uve nella Val Venosta
I viticoltori più soddisfatti dell’annata 2017, in termini di qualità e resa, sono quelli della Val Venosta, che per sua fortuna non è stata colpita né dalle gelate invernali e primaverili, né dalla grandine estiva, come riferisce Franz Pratzner dell’omonima tenuta di Naturno: “Solo gli impianti di Riesling hanno avuto qualche problema di marciume precoce, ma all’arrivo della vendemmia – che quest’anno abbiamo anticipato di un mese rispetto alle annate precedenti – tutte le uve raccolte avevano un rapporto ideale fra grado zuccherino e acidità, e un ottimo livello di maturazione. Il Pinot bianco è molto convincente e ricco di gradevoli aromi fruttati, e il Pinot nero spicca per struttura e freschezza”. Anche dal punto di vista delle rese, la Val Venosta si può dire sicuramente soddisfatta, visto che il calo rispetto alla media degli anni scorsi è inferiore al 10 percento.

Il 2017: un’annata media, complessivamente buona
Le bizze meteorologiche che hanno scandito l’annata, soprattutto le gelate e la grandine, non sono certo passate inosservate nei vigneti altoatesini, e sono il motivo principale di una resa che si avvicina ai minimi storici. Come in tutto il territorio italiano, quindi, anche nelle cantine dell’Alto Adige le botti vuote non mancano, e il calo della produzione – che nei casi più estremi supera il 30 percento – ha indubbiamente lasciato un po’ d’amaro in bocca ai viticoltori e agli enologi.
“Ma tutto considerato – come ricorda Max Niedermayr – “pur non essendo una grande annata, il 2017 può essere sicuramente considerata un’annata media e complessivamente soddisfacente, con vini di buona qualità, molto beverini, invitanti e con spiccate doti di tipicità.”
Un altro assaggio?
Altre cose da sapere sul mondo vinicolo dell'Alto Adige
News

27 Tre Bicchieri per l'Alto Adige

Come già nell'edizione passata, anche quest'anno sono ben 27 i vini dell'Alto Adige premiati con "Tre Bicchieri" dalla famosa guida Gambero Rosso, ...
Torni all'elenco