

Una storia di armonia tra uomo e natura
Nel cuore della Val di Funes, dove il ritmo della natura scandisce il tempo della quotidianità, si trova questo maso – un luogo in cui passione e competenza si incontrano, e ogni gesto nasce da un legame autentico con la terra.Rosmarie Prader e Gregor Tappeiner lavorano fianco a fianco, uniti da un obiettivo comune: coltivare in armonia con l’ambiente, valorizzando con rispetto e cura ciò che la natura offre.Un progetto che unisce viticoltura, agricoltura e biodiversità. Con grande attenzione e secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, vengono coltivati viti, frutta e ortaggi – in costante dialogo con la natura e i suoi cicli.
Rosmarie e Gregor mettono in campo competenze complementari: mentre in vigna entrano in gioco conoscenze ed esperienza biodinamica, la distribuzione è seguita con spirito imprenditoriale ed entusiasmo. Nasce così un progetto autentico, che unisce qualità, sostenibilità e gioia di vivere.Rosmarie e Gregor gestiscono insieme il maso, adottando la biodinamica come base per un lavoro sostenibile e per la salute del suolo. «Per noi il maso non è un posto di lavoro, ma un organismo vivente da condurre con responsabilità e sviluppare nel tempo», afferma Rosmarie Prader. Il loro lavoro unisce sapere pratico e visione chiara: produrre qualità, tutelare le risorse e rendere il maso pronto per il futuro.
Rosmarie e Gregor mettono in campo competenze complementari: mentre in vigna entrano in gioco conoscenze ed esperienza biodinamica, la distribuzione è seguita con spirito imprenditoriale ed entusiasmo. Nasce così un progetto autentico, che unisce qualità, sostenibilità e gioia di vivere.Rosmarie e Gregor gestiscono insieme il maso, adottando la biodinamica come base per un lavoro sostenibile e per la salute del suolo. «Per noi il maso non è un posto di lavoro, ma un organismo vivente da condurre con responsabilità e sviluppare nel tempo», afferma Rosmarie Prader. Il loro lavoro unisce sapere pratico e visione chiara: produrre qualità, tutelare le risorse e rendere il maso pronto per il futuro.

«Per noi il maso non è un posto di lavoro, ma un organismo vivente da condurre con responsabilità e sviluppare nel tempo»
Rosmarie Prader

