Apertura delle 27. Giornate altoatesine del Pinot Nero
Degustazione dei migliori Pinot Nero d'Italia 116 vini, provenienti da dieci regioni vinicole italiane, si sono contesi il titolo di miglior Pinot Nero dell'annata 2022. Hanno prevalso cinque vini altoatesini, premiati oggi all'apertura della 27ª edizione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero e disponibili per essere degustati – come tutti i vini iscritti al concorso – ancora fino a lunedì, presso l'Ospizio di San Floriano a Laghetti. L'apertura delle Giornate altoatesine del Pinot Nero all'interno di Castel d'Enna, proprietà della famiglia Rubin De Cervin Albrizzi, vanta già una tradizione. Qui, alla presenza di Klaus Pichler e Leo Tiefenthaler, rappresentanti dei due comuni ospitanti di Egna e Montagna, sono stati premiati oggi i cinque migliori Pinot Nero d'Italia dell'annata 2022 - i prescelti di una giuria guidata da Ulrich Pedri del Centro di Sperimentazione di Laimburg, composta da enologi, sommelier e giornalisti di settore provenienti da tutte le regioni vinicole partecipanti.
"Riteniamo di estrema importanza che la giuria sia equilibrata e il concorso organizzato in modo professionale", afferma Marc Pfitscher. In qualità di vicepresidente del Comitato organizzatore delle Giornate altoatesine del Pinot Nero e, pertanto, responsabile del concorso, Pfitscher si dichiara particolarmente soddisfatto della crescente risonanza a livello nazionale di questa manifestazione che, quest'anno, ha registrato
un nuovo record di partecipazione con 116 vini.
Vincitori assoluti e regionali Come
vincitore assoluto si è imposto il
Pinot Nero Ludwig di Elena Walch. A brevissima distanza seguono il
Pinot Nero Riserva Burgum Novum di Castelfeder e il
Pinot Nero Riserva Trattmann della Cantina Girlan che si sono guadagnati rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio. Al quarto posto, invece, festeggiano a pari merito il
Pinot Nero Riserva Maglen (Cantina Tramin) e il Pinot Nero Monticol (Cantina Terlano).
Oltre ai vincitori della classifica, sono stati premiati anche i
migliori vini delle singole regioni vinicole partecipanti al concorso. Oltre al vino di Elena Walch (Alto Adige), dunque, si sono distinti il Grosjean Vins (Valle d'Aosta), il Castello di Spessa (Friuli Venezia Giulia), il Conte Vistarino (Lombardia), il Bricco Maiolica (Piemonte), il Feudo Arancio (Sicilia), il Fattoria di Cortevecchia (Toscana), il Maso Cantanghel (Trentino), il Torre Bisenzio (Umbria) e il Borgo Stajnbech (Veneto).
Degustazione fino a lunedì Tutti i 116 vini partecipanti al concorso possono essere degustati ancora fino a lunedì presso l'Ospizio di San Floriano a Laghetti. Chi desidera farsi un'idea, dunque, della molteplicità di Pinot Nero deve prenotare uno slot di degustazione tramite il sito web delle Giornate altoatesine del Pinot Nero (
www.blauburgunder.it).
Proprio come la vasta
degustazione per il pubblico, anche il programma collaterale delle Giornate altoatesine del Pinot Nero vanta già una tradizione. Domani, sabato, sono in programma
due masterclass. La prima è a cura dell'enologo Ivan Giovanett di
Castelfeder che, attraverso una degustazione verticale di diverse annate che abbracciano un quarantennio di produzione della sua tenuta, mostra come il Pinot Nero possa variare nel tempo. Durante la seconda, il s
ommelier Roberto Anesi metterà in risalto
la coltivazione del Pinot Nero in Italia. La serie delle masterclass si conclude domenica con la leggenda del vino altoatesino, Hans Terzer, che presenta l'evento "
Top of Pinot Nero Alto Adige".
Anche quest'anno sono in programma le
escursioni guidate della Pinot Noir Experience a Glen e Mazon, mentre tra le novità ricordiamo gli eventi "
Pinot Noir & Bike", previsti per domenica e lunedì, nonché una degustazione di spumanti durante gli slot.
Maggiori informazioni sul programma sono disponibili su:
www.blauburgunder.it/giornate-del-pinot-nero