Vini Alto Adige: cresce il percorso verso una viticoltura sostenibile

24.08.2026


Vini Alto Adige: cresce il percorso verso una viticoltura sostenibile

Quasi 3.000 aziende vitivinicole altoatesine possono ormai attestare ufficialmente il proprio impegno a favore di una maggiore sostenibilità grazie alla certificazione SQNPI. La superficie complessivamente certificata supera così i due terzi dell’intera superficie vitata dell’Alto Adige.


Il “Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata”, in breve SQNPI, è un sistema di qualità del Ministero dell’Agricoltura che comprende tutti i metodi produttivi e le misure volte alla tutela della viticoltura. In Alto Adige si basa su linee guida specifiche, approvate dalla Provincia. «Queste linee guida sono state elaborate da un gruppo di esperti composto da ricercatori e operatori del settore, con l’obiettivo di adeguarle alle peculiarità dell’Alto Adige», spiega Eduard Bernhart, direttore del Consorzio Vini Alto Adige.

In qualità di ente di riferimento del settore vitivinicolo altoatesino, il Consorzio Vini Alto Adige coordina il progetto SQNPI, ha creato i presupposti necessari per la partecipazione al programma di certificazione e ne è anche giuridicamente responsabile. «Abbiamo constatato che le certificazioni di sostenibilità sono sempre più richieste dai mercati, soprattutto in quelli a monopolio sono un requisito sempre più importante», afferma Bernhart. «Per questo è fondamentale che la partecipazione sia ampia.»

Tutte le aziende viticole e le cantine possono partecipare. Gli obiettivi principali sono ridurre al minimo l’utilizzo di prodotti fitosanitari, garantire una fertilizzazione efficace e adeguata alle singole esigenze e adottare misure ecologiche mirate.

L’evoluzione del numero di aziende partecipanti dimostra che il settore vitivinicolo ha intrapreso la strada giusta. Dalle 100 aziende coinvolte nel progetto pilota avviato nel 2022 si è passati alle attuali 2.897, per una superficie vitata complessiva di circa 3.913 ettari. «Questo significa che, su circa il 67 per cento della superficie vitata dell’Alto Adige, ossia poco più di due terzi, gli sforzi a favore di una maggiore sostenibilità non sono soltanto una realtà, ma sono anche ufficialmente certificati», sottolinea Bernhart.

Tutte le misure adottate vengono verificate ogni anno da organismi di controllo interni ed esterni accreditati, sia ai fini dell’ottenimento sia del mantenimento della certificazione. Il sistema di controllo comprende verifiche periodiche presso le aziende. Anche le uve prodotte vengono sottoposte ad analisi approfondite.


In allegato:

  • Comunicato stampa  

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©Vini Alto Adige/Benjamin Pfitscher
©IDM Südtirol-Alto Adige/Manuel Ferrigato
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