Tutte le strade portano al vino

Camminando fra le vigne in Alto Adige

Chi desidera conoscere da vicino la cultura enologica dell’Alto Adige ha molte strade aperte, nel vero senso della parola. In tutto il territorio si snodano, infatti, percorsi enologici e sentieri guidati che conducono ai luoghi d’origine dei vini più pregiati, e lì, oltre a poter toccare con mano i vigneti, ci si può concedere il piacere di degustare comodamente i vini della zona in luoghi di ristoro o direttamente presso le tenute.

Ma, anche senza degustazioni, le strade del vino che attraversano l’Alto Adige meritano comunque di essere attraversate. Rilassarsi, passeggiare cullati dal ronzio delle api e ammirare i grappoli maturi che sbucano fra le foglie di vite è semplicemente divino.

Il Sentiero del Pinot Nero

Il Sentiero del Pinot Nero è un nuovo percorso enodidattico e culturale che si snoda lungo il Parco Naturale del Monte Corno e tocca i paesini di Ora, Montagna ed Egna, nella zona di coltivazione del Pinot Nero, o Pinot Noir, considerato il “re” dei vini rossi per i profumi eleganti e la ricchezza di sfumature. Il percorso, lungo 14 chilometri, può essere effettuato in un’unica giornata oppure suddiviso su più giorni, e offre agli escursionisti meravigliosi panorami sui pendii di Mazzon, Gleno e Pinzano, perfetti per la coltivazione di questo vitigno che preferisce i terreni calcarei.

Percorso del vino di Caldaro

Il percorso del vino di Caldaro comincia in piazza Rottenburg e si sviluppa poi intorno a questo piccolo paese dell'Oltradige, formando una sorta di otto. A Caldaro - il secondo comune vitivinicolo dell'Alto Adige per grandezza - si percepisce tutta la ricchezza vinicola e la varietà del territorio altoatesino. Le plaghe vinicole portano qui nomi retoromanici incisi in soglie di bianca pietra calcarea, a delimitare i confini degli storici vigneti. Questi testimoni della lunga tradizione vinicola e della viva storia di Caldaro si incontrano sul sentiero n.12, che porta fino al meraviglioso Lago di Caldaro. Da qui, prendendo il sentiero n.3 si può fare ritorno a Caldaro, oppure, se si vuole prolungare la passeggiata enologica, si può proseguire verso Pianizza di Sotto e Pianizza di Sopra, per poi ritornare al punto di partenza originario. In primavera e in estate è possibile percorrere il wein.weg di Caldaro accompagnati da una guida: durante le tre ore di camminata, gli appassionati di vino possono scoprirne di più sui bianchi e i rossi dell'Alto Adige, con degustazione dei vini della zona.

Il sentiero del Gewürztraminer

Il sentiero del Gewürztraminer si snoda per 3,5 km attraverso il piacevole ed idilliaco scenario dei vigneti di Termeno, solcando quindi un bosco, giungendo alla frazione di Ronchi e da lì facendo ritorno al punto di partenza. Lungo il percorso si gode di una splendida vista sulle montagne circostanti e sullo storico borgo vinicolo di Termeno, con le sue storiche cantine e le sue antiche tenute. L'escursione, di livello medio-facile, può essere completata in circa un'ora.

Via Vinum Venostis - Sentiero enologico della Val Venosta

Il sentiero enologico della Val Venosta invita tutto l’anno gli escursionisti ad intraprendere tour istruttivi all’insegna del gusto. Numerosi tratti del sentiero enologico seguono le rogge, gli antichi canali di irrigazione oggi in disuso, e passano davanti a masi o attraversano appezzamenti e vigneti privati. Le persone che vivono e lavorano qui sono ben liete di fornirvi degli spaccati del loro stile di vita o metodo di lavoro. Gli escursionisti, d’altro canto, sono chiamati a rispettare le proprietà e le usanze di questo territorio e ad avere la massima cura della natura con cui entrano in contatto. Lungo il sentiero sono disposti cartelli informativi sul panorama, il vino, le strutture ristorative, le aziende vitivinicole e le cantine. L’escursione lunga circa 2 ore e mezza può essere suddivisa in tappe e percorsa in entrambe le direzioni.

ViaCulturaVini di Marlengo

Lo stretto legame che unisce Marlengo al vino esiste già da secoli. Ovunque se ne trovano delle testimonianze storiche, ad esempio a partire dal XII secolo le registrazioni dell’ufficio di riscossione sulle “decime umide” che si versavano in forma di vino. Altro esempio: il canale d’irrigazione costeggiato dal sentiero che porta da Tel a Marlengo, costruito nel 1756 dai monaci certosini della Val Senales per il loro podere vinicolo di Marlengo.

Un buon modo per iniziare! La ViaCulturaVini di Marlengo (4 km) parte dal centro del paese, si snoda lungo vicoli poco trafficati passando per la Cantina sociale Merano Burggräfler e le numerose aziende vitivinicole di via Terzo di Mezzo per poi tornare a Marlengo in un percorso circolare. Lungo il sentiero sono collocati steli informative, con testi sulla storia del vino e la cultura vitivinicola, e oggetti per la viticoltura a grandezza naturale: il falcino per le viti, l’ammostatoio e la tradizionale “Pazeide”, un antichissimo recipiente per il vino e le misurazioni, installata sulla piazza centrale del paese.

Sentiero del vino di Chiusa

Il Sentiero del vino di Chiusa racconta la storia della vinicoltura in Valle Isarco, facendo conoscere i vitigni e il terroir speciale di questa valle. Il percorso prende il via al Lido di Chiusa e prosegue verso la frazione di Coste, attraversando i pittoreschi vigneti della Valle Isarco. Sono diverse le tavole informative che illustrano il lavoro nelle vigne, la flora e la fauna che vivono in questi vigneti e nei dintorni. Il panorama strepitoso sul Convento di Sabiona e sul Gruppo delle Odle nelle Dolomiti - Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO - sono la ricompensa più bella per questa camminata di due ore: una gioia per grandi e piccoli escursionisti. Con un'escursione guidata settimanale nel mese di maggio si può scoprire molto sul Sentiero del vino di Chiusa, sui vigneti e sulle cantine della zona. E si può prendere parte alla degustazione dei vini più famosi di questa regione: il Sylvaner, il Riesling e il Veltliner, i vitigni tipici di Chiusa e della media Valle Isarco, che trovano qui le condizioni migliori e un terroir particolare.

Via del vino di Terlano

I comuni vinicoli di Terlano, Andriano, Settequerce e Vilpiano, siti lungo la Via del vino di Terlano, hanno molto da raccontare: è qui che, oltre 120 anni fa, nacquero le prime cantine sociali dell'Alto Adige. Durante le escursioni guidate, effettuabili da agosto a ottobre, la guida racconta la storia e il territorio, spiega i vitigni e i metodi di coltivazione e mostra le antiche tenute vinicole della zona di Terlano. Il periodo più bello per visitare questi luoghi è proprio l'autunno, il tempo della vendemmia, quando si può vivere il passare delle stagioni, e osservare i contadini al lavoro nei vigneti. Le escursioni guidate prevedono naturalmente anche pause di degustazione, per assaporare appieno questa esperienza e sentire tutto il gusto dei vini di questa terra. La Via del vino di Terlano si può percorrere anche da soli: si parte dalla Cantina Terlano, si attraversa il centro storico e si passeggia attraverso i vigneti tutt'intorno il paese. Soffermandosi davanti alle numerose tavole informative poste lungo il sentiero, si può leggere la storia del vino nei paesi della Valle dell'Adige.

Sentiero enodidattico di Lagundo

Anticamente i vigneti e i frutteti dell'Alto Adige venivano irrigati con un sistema di canali, chiamati Waal (rogge). L'industrializzazione portò poi all'invenzione di metodi d'irrigazione tecnicamente più efficaci, ma le rogge continuano a esistere: oggi sono usate come una sorta di "tracciato" per passeggiate ed escursioni. Uno di questi "sentieri d'acqua" (Waalweg), che si snodano affiancando i Waal soprattutto nella zona di Merano, è il sentiero enodidattico di Lagundo. L'escursione comincia al Waalweg di Lagundo e conduce, sempre costeggiando la roggia, al sentiero Schlundenstein e al ristorante Leiter am Waal. Chi cammina lungo l'itinerario vede la storia di questo paesaggio viticolo e culturale prendere vita sotto i suoi occhi, grazie alle semplici tavole informative lungo il percorso. Queste raccontano del Waal di Lagundo, di antichi vitigni e della figura del Saltner, il guardiano dell'uva appena vendemmiata. Usanze e credenze sono strettamente intrecciate alla vinicoltura, così come lo sono gli animali e le piante che vivono nei vigneti attorno a Merano. Un mondo ricco e in continua attività: tutto da scoprire.

Sentiero enodidattico Cortaccia - Magrè - Cortina

I sentieri didattici possono essere un modo per conoscere in autonomia l'Alto Adige e i vini altoatesini, ma, allo stesso tempo, possono essere anche un'occasione per farsi guidare da persone esperte dei luoghi e del vino. Per esempio, ogni lunedì, mercoledì e giovedì di primavera, d'estate e d'autunno viene organizzata un'escursione lungo il sentiero enodidattico di Cortaccia - Magrè - Cortina, che porta gli estimatori e gli appassionati di vino a conoscere meglio questa zona vinicola, la sua storia e il territorio, attraverso profumi e sapori: osservando e ascoltando, ma anche assaporando i vini tipici della Bassa Atesina. Chi volesse esplorare da solo la "via tra le vigne" di Cortaccia, deve seguire il sentiero che parte dal centro del paese e che si snoda, tra i vigneti, fino a Niclara. Il percorso è segnalato da un cartello di legno a forma di mano detto "Saltner Pratze": una volta queste mani di legno avvertivano della presenza dei guardiani delle vigne (Saltner). Il percorso è strutturato in diverse stazioni, che raccontano il lavoro dei viticoltori durante l'anno, danno una panoramica dei vitigni e dei metodi di coltivazione e offrono addirittura la possibilità di annusare i bouquet dei vari vini, regalando straordinarie emozioni olfattive.

Sentiero didattico natura e vino a Cornaiano

Sono ben 100 le specie vegetali che punteggiano il sentiero didattico Natura e vino di Cornaiano: è impossibile non fermarsi ad ammirare i fiori, gli arbusti e le graminacee, inebriandosi dei loro profumi. Il percorso si immerge nei vigneti attorno a Cornaiano, portando ad addentrarsi nel paesaggio e nella cultura vinicola altoatesina, con i suoi vitigni, i muri a secco restaurati, il lavoro dei vignaioli e dei cantinieri. Camminando, si dimentica la quotidianità e si raccolgono lungo la strada ricordi di una vacanza meravigliosa: la vista unica sulle Dolomiti, sul Catinaccio e sulla conca di Bolzano con i suoi pendii carichi di vigne. Le 15 tavole lungo il sentiero permettono di arricchire le proprie conoscenze enologiche: spiegano infatti i diversi aspetti della viticoltura, i metodi d'allevamento a spalliera e a pergola, il calendario dei lavori nella vigna, danno informazioni su come vengono protette le piante e sui vitigni tipici dell'Oltradige. Il sentiero didattico "Alta via Gschleier" inizia vicino alla chiesa di Cornaiano ed è lungo in tutto 1,6 chilometri.

Percorso didattico sul vino Castel Sallegg

“Il buon vino si fa in vigna” antica filosofia, oggi più che mai attuale. Il perché e cosa accade nel vigneto lo rivela il percorso didattico sul vino di Castel Sallegg di Caldaro. Cartelli informativi, posizionati tra i filari di viti, descrivono infatti i vitigni altoatesini e le loro peculiarità, il ciclo annuale della vite, la storia della viticoltura e forniscono informazioni di carattere generale in merito al clima, la geografia e il terroir. Chi desidera ampliare le proprie conoscenze e seguire tutte le fasi di produzione del vino, può proseguire con la visita della cantina e la degustazione. Poco importa se da soli, in gruppo o con la visita guidata: il percorso didattico di Castel Sallegg offre a tutti preziose informazioni in merito alla ricca tradizione vitivinicola altoatesina.

Sentiero del vino del Renon

Un viaggio nella cultura vinicola dell’Alto Adige

Sulle pendici che collegano Bolzano al Renon, la viticoltura vanta una lunga tradizione. Il Sentiero del vino tra questi due comuni, che si snoda tra i vigneti di Signato e S. Giustina fino a Rencio, si distingue per una scenografica “scala del vino”. Questo percorso di 3,5 chilometri rappresenta la stretta collaborazione tra turismo e agricoltura. Lungo la via, si possono ammirare viste spettacolari sulle Dolomiti e installazioni artistiche che raccontano la storia del vino.

Il percorso può essere intrapreso sia da Signato che da Rencio. I panorami mozzafiato sui vigneti sono un punto forte dell’esperienza, ma sono necessarie scarpe robuste per affrontare i 500 metri di dislivello.

Che si tratti di una camminata solitaria o in compagnia, questo sentiero è un'esperienza imperdibile per chi ama il vino e la natura. Lungo il cammino, si può godere della quiete dei vigneti e approfondire la storia della viticoltura in Alto Adige. L’autunno, l’inverno e la primavera sono i periodi ideali per ammirare il paesaggio nel suo massimo splendore e rendere l'esperienza ancora più piacevole.

Passeggiate ed escursioni per tutti i gusti

Siete alla ricerca di panorami mozzafiato, di escursioni impegnative o di passeggiate alla scoperta del territorio? Qualunque cosa vogliate, tra le nostre proposte escursionistiche troverete certamente quella in grado di emozionarvi: rilassanti camminate tra i vigneti, passeggiate adatte a tutta la famiglia o escursioni impegnative alla conquista delle vette, sempre circondati dai multiformi paesaggi naturali dell’Alto Adige.