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Tutte le strade portano al vino

Pedalando fra le vigne in Alto Adige

Chi desidera conoscere da vicino la cultura enologica dell’Alto Adige ha molte strade aperte, nel senso letterale del termine. In tutto il territorio, infatti, si snodano percorsi enologici e sentieri guidati che conducono ai luoghi d’origine dei vini più pregiati, e lì, oltre a poter toccare con mano i vigneti, ci si può concedere il piacere di degustare i vini della zona in comodi posti di ristoro o direttamente nelle tenute.

Ma, anche senza degustazioni, le strade del vino che attraversano l’Alto Adige valgono da sole una gita. Rilassarsi, passeggiare cullati dal ronzio delle api e ammirare i grappoli maturi che sbucano fra le foglie di vite è semplicemente divino.

Percorso del vino di Caldaro

Il percorso del vino di Caldaro comincia in piazza Rottenburg e si sviluppa poi intorno a questo piccolo paese dell'Oltradige, formando una sorta di otto. A Caldaro - il secondo comune vitivinicolo dell'Alto Adige per grandezza - si percepisce tutta la ricchezza vinicola e la varietà del territorio altoatesino. Le zone vinicole portano qui nomi retoromanici quali Vial, Prunar, Puntara, Palurisch incisi in soglie di bianca pietra calcarea che delimitano i confini degli storici vigneti.
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Il sentiero del Gewürztraminer

Nei ripidi, caldi e ben ventilati pendii sopra Termeno l'esigente vitigno autoctono del Gewürztraminer, originario di Termeno, prospera prolifico da oltre cento anni. Al naso intenso e fruttato, in bocca corposo e speziato, il Gewürztraminer è oggi tra i vini più apprezzati e conosciuti dell'Alto Adige.
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Via Vinum Venostis - Sentiero enologico della Val Venosta

Il sentiero enologico della Val Venosta invita tutto l’anno gli escursionisti ad intraprendere tour istruttivi all’insegna del gusto. Numerosi tratti del sentiero enologico seguono le rogge, gli antichi canali di irrigazione oggi in disuso, e passano davanti a masi o attraversano appezzamenti e vigneti privati. Le persone che vivono e lavorano qui sono ben liete di fornirvi degli spaccati del loro stile di vita o metodo di lavoro.
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ViaCulturaVini di Marlengo

Lo stretto legame che unisce Marlengo al vino esiste già da secoli. Ovunque se ne trovano delle testimonianze storiche, ad esempio a partire dal XII secolo le registrazioni dell’ufficio di riscossione sulle “decime umide” che si versavano in forma di vino. Un altro esempio é il canale d’irrigazione costeggiato dal sentiero che porta da Tel a Marlengo, costruito nel 1756 dai monaci certosini della Val Senales per il loro podere vinicolo di Marlengo.
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Sentiero del vino di Chiusa

Il Sentiero del vino di Chiusa racconta la storia della vinicoltura in Valle Isarco, facendo conoscere i vitigni e il terroir speciale di questa valle. Il percorso prende il via al Lido di Chiusa e prosegue verso la frazione di Coste, attraversando i pittoreschi vigneti della Valle Isarco. Sono diverse le tavole informative che illustrano il lavoro in vigna e la flora e la fauna che vivono in questi vigneti e nei dintorni.
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Via del vino di Terlano

I comuni vinicoli di Terlano, Andriano, Settequerce e Vilpiano, siti lungo la Via del vino di Terlano, hanno molto da raccontare: è qui che, oltre 120 anni fa, nacquero le prime cantine sociali dell'Alto Adige. Durante le escursioni guidate, effettuabili da agosto a ottobre, la guida racconta la storia e il territorio, spiega i vitigni e i metodi di coltivazione e mostra le antiche tenute vinicole della zona di Terlano.
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Sentiero enodidattico di Lagundo

Anticamente i vigneti e i frutteti dell'Alto Adige venivano irrigati con un sistema di canali, chiamati Waal (rogge). L'industrializzazione portò poi all'invenzione di metodi d'irrigazione tecnicamente più efficaci, ma le rogge continuano a esistere: oggi sono usate come una sorta di "tracciato" per passeggiate ed escursioni. Uno di questi "sentieri d'acqua" (Waalweg) che si snodano affiancando i Waal soprattutto nella zona di Merano è il sentiero enodidattico di Lagundo.
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Sentiero enodidattico di Cortaccia

I sentieri didattici possono essere un modo per conoscere in autonomia l'Alto Adige e i vini altoatesini, ma, allo stesso tempo, possono essere anche un'occasione per farsi guidare da persone esperte dei luoghi e del vino. Per esempio, ogni mercoledì di primavera, d'estate e d'autunno viene organizzata un'escursione lungo il sentiero enodidattico di Cortaccia, che porta gli estimatori e gli appassionati di vino a conoscere meglio questa zona vinicola, la sua storia e il territorio, attraverso profumi e sapori: osservando e ascoltando, ma anche assaporando i vini tipici della Bassa Atesina.
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Sentiero didattico natura e vino a Cornaiano

Sono ben 100 le specie vegetali che costeggiano il sentiero didattico Natura e vino di Cornaiano. È impossibile non fermarsi ad ammirare i fiori, gli arbusti e le graminacee, inebriandosi dei loro profumi. Il percorso si immerge nei vigneti attorno a Cornaiano, portando ad addentrarsi nel paesaggio e nella cultura vinicola altoatesina, con i suoi vitigni, i muri a secco restaurati, il lavoro dei vignaioli e dei cantinieri.
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Percorso didattico sul vino Castel Sallegg

“Il buon vino si fa in vigna”, antica filosofia oggi attuale più che mai. Il perché e cosa accade nel vigneto lo rivela il percorso didattico sul vino di Castel Sallegg di Caldaro. Cartelli informativi, posizionati tra i filari di viti, descrivono infatti i vitigni altoatesini e le loro peculiarità, il ciclo annuale della vite, la storia della viticoltura e forniscono informazioni di carattere generale in merito al clima, la geografia e il terroir.
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