Il dado è tratto... o forse no?
Si prevede un anno speciale per l’industria del vino in Alto Adige
Le ultime settimane prima dell’inizio della vendemmia sono decisive per determinare la qualità e il gusto del Vino Alto Adige. Dopo i capricci del tempo dell’ultimo anno, quest’anno si prevede che la resa della raccolta sarà maggiore. La raccolta dell’uva bianca è già iniziata. Per l’uva rossa bisogna aspettare ancora un paio di settimane. Il loro tempo di maturazione è più lungo e perciò la vendemmia ha inizio solo più tardi.
Max Niedermayr, il presidente del Consorzio Vini Alto Adige, è soddisfatto per ora del processo di crescita dei grappoli. “I mesi invernali e primaverili ricchi di precipitazioni hanno dato un forte stimolo alla crescita della vegetazione delle viti”, afferma Niedermayr. E anche la calda estate ha contribuito positivamente alla qualità dei grappoli. I viticoltori sono soddisfatti anche della chioma e i danni provocati dalla grandine sono stati limitati.
Il presidente del Consorzio Vini Alto Adige però puntualizza: “Per la qualità, sono le ultime settimane prima della raccolta le più decisive”. Finora pare che le intense ore di lavoro e l’operosità dei viticoltori abbiano finalmente dato i loro frutti quest’anno. Infine Niedermayr azzarda una previsione positiva: “Se il meteo continuerà così fino alla vendemmia, il 2018 sarà un’annata davvero top.”
Come sarà l’annata del vino di quest’anno? Non c’è che da aspettare...