Pinot nero

La crème de la crème dei Pinot neri italiani

Il Pinot nero è forse considerato il più regale fra i rossi dell’Alto Adige. Il suo profumo intenso di bacche rosse e scure, le note olfattive di chiodi di garofano e violetta, l’eleganza piena con cui avvolge il palato, ne fanno un vino di grande classe e presenza. Assai apprezzato è quello prodotto a Mazon vicino a Egna come anche a Gleno e Pinzano vicino a Montagna, ma anche il Pinot nero della Val Venosta sta ottenendo ottimi apprezzamenti grazie ai suoi risvolti particolari. Le guide enologiche italiane più importanti concordano nell’assegnare all’Alto Adige la palma d’oro dei Pinot neri prodotti a Sud delle Alpi.
Pinot nero
Coltivazione
522 ha
è la superficie coltivata a Pinot nero, pari al
9,3 %
del totale della superficie coltivata a viti in Alto Adige
Temperatura di servizio
14°C
minimo
-
16°C
massimo
Si abbina bene a
selvaggina
agnello da latte
coniglio
formaggi stagionati
Dalla Borgogna, sua terra d’origine, il Pinot Nero ha viaggiato in tutto il mondo e ha trovato una nuova casa fra le montagne altoatesine. Il Pinot Nero è infatti considerato da molti il più nobile fra i rossi dell’Alto Adige. Qui, grazie al clima e alla composizione dei terreni, si veste di profumi finissimi e si distingue per un’eleganza unica e rara. Il Pinot Nero è molto esigente, si esprime al meglio solo dove trova le condizioni ideali, in vigneto ma anche in cantina.

Come una creatura delicata, richiede cure e attenzioni particolari in ogni fase della sua produzione. Molti sono gli enologi che misurano il loro saper fare con questa varietà ma solo pochissimi riescono a far emergere pienamente la sua estrema raffinatezza. Questa nobile varietà fu introdotta in Alto Adige all’inizio del diciannovesimo secolo grazie alla casa reale austro-ungarica. Questo vitigno, di origine francese, ha trovato qui l’habitat ideale per esprimere le sue caratteristiche.

La coltivazione si concentra principalmente sui versanti occidentali della Bassa Atesina, nella zona a sud di Bolzano, in particolare nei comuni di Egna e Montagna, trovando però ottime condizioni anche in altre zone della regione, come la Val Venosta. Il suo profumo intenso di bacche rosse e scure, le note olfattive di chiodi di garofano, violetta e sentori di sottobosco, l’eleganza piena con cui avvolge il palato, lo rendono un vino di grande classe e personalità. È un vitigno molto sensibile, la sua buccia sottile e delicata lo rende difficile da coltivare non solo nella sua patria francese, la Borgogna, ma anche in Alto Adige.

Le sue note stilistiche variano a seconda delle zone altoatesine in cui viene prodotto: sull’altopiano di Mazzon (Egna) si rivela più caldo ed avvolgente; nei vigneti del paese di Montagna si fa notare per la sua elegante punta di acidità ed infine in Val Venosta si fa riconoscere per la sua finezza. Versatilità, questa è la parola d’ordine del Pinot Nero, che grazie alle sue note e alla finezza si presta ad accompagnare tantissimi piatti.
Pinot nero
Terreno preferito
Pendii a quote medio-alte oltre i 400 metri, su terreni calcarei detritici
Le è venuta voglia?

Qui trova il Pinot nero in tutte le sue versioni prodotte in Alto Adige

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